INTEGRARE LA GenAI ALL’INTERNO DEL PROPRIO BUSINESS
Strategie tecnologiche, tutela della privacy e proprietà intellettuale
Seminario in presenza – 11 febbraio 2025, Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza, Commissione ICT
Introduzione
L’11 febbraio 2025, in qualità di
Responsabile scientifico della Commissione ICT dell’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza,
ho organizzato un seminario dedicato a un tema sempre più centrale per aziende e professionisti:
l’integrazione della Generative AI (GenAI) nei processi di lavoro.
L’incontro aveva un obiettivo preciso: mostrare come strumenti come
ChatGPT, Gemini, Poe, Perplexity e piattaforme simili possano essere inseriti in modo strutturato
all’interno del business, tenendo insieme tre dimensioni fondamentali:
tecnologia, normativa e proprietà intellettuale.
Perché un seminario sulla GenAI
La GenAI è passata in poco tempo da curiosità tecnologica a strumento operativo quotidiano.
Oggi entra in gioco in attività come:
- redazione e revisione di testi e documenti,
- analisi e sintesi di informazioni complesse,
- supporto allo sviluppo software e alla prototipazione,
- assistenza a clienti e utenti finali.
In parallelo, emergono nuovi interrogativi: gestione dei dati, conformità normativa, rischi legali,
proprietà dei contenuti generati. Il seminario è stato pensato per offrire
un quadro chiaro e concreto su questi aspetti.

Contenuti principali del seminario
1. Integrare la GenAI in azienda: opportunità, rischi e soluzioni tecnologiche
Nella prima parte abbiamo analizzato cosa significa, in pratica, inserire la GenAI nei processi aziendali.
Sono stati presentati:
- casi d’uso in ambito aziendale, professionale e tecnico,
- differenze tra soluzioni cloud pubbliche e soluzioni private / on-premise,
- vantaggi (automazione, velocità, supporto decisionale) e criticità (esposizione dei dati, dipendenza dal fornitore).
Si è parlato anche di architetture e flussi: come collegare la GenAI ai sistemi esistenti, come controllare input e output,
come mantenere tracciabilità e responsabilità sulle decisioni prese con il supporto dell’AI.
2. AI Act e GDPR: l’Intelligenza Artificiale nel quadro normativo europeo
La seconda parte è stata dedicata al contesto normativo. In particolare:
- principi e struttura dell’AI Act, con focus sulla classificazione dei sistemi di AI per livello di rischio;
- relazione tra AI Act e GDPR, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei dati personali;
- buone pratiche per policy interne, informative, consensi e gestione dei dati nei flussi GenAI.
È emerso un messaggio chiave: innovazione e conformità non sono in conflitto, a patto che
la progettazione dei sistemi di AI tenga conto delle regole fin dall’inizio.
3. Contenuti generati dalla GenAI: rischi legali e tutela delle idee
L’ultima parte ha affrontato il tema, spesso sottovalutato, dei contenuti generati dall’AI:
testi, immagini, codice, materiali creativi.
Sono stati analizzati:
- limiti e criticità della tutela della proprietà intellettuale quando interviene un modello di AI,
- rischi di uso involontario di materiale protetto da copyright,
- strategie per documentare il contributo umano e strutturare processi creativi in cui l’AI è uno strumento e non l’unico autore.
A chi era rivolto il seminario
Il seminario è stato progettato per essere comprensibile anche a chi non ha un background tecnico.
Non erano richieste competenze di programmazione o di machine learning.
Il linguaggio utilizzato, gli esempi e la struttura dei contenuti hanno permesso la partecipazione attiva di:
- imprenditori e manager,
- professionisti e consulenti,
- ingegneri e tecnici interessati a introdurre la GenAI nel proprio lavoro quotidiano.
Uno sguardo al futuro
La GenAI continuerà a evolvere e ad entrare sempre più nei processi aziendali.
Per questo ritengo fondamentale un approccio che unisca
comprensione tecnologica, consapevolezza normativa e attenzione alla proprietà intellettuale.
Questo seminario, organizzato presso l’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza, nasce proprio con questa finalità:
offrire strumenti di lettura chiari, evitare approcci superficiali e aiutare aziende e professionisti
a integrare la GenAI in modo responsabile e sostenibile.
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